Pensieri in transito

Dai dervisci rotanti: l’arte dell’equilibrio nel turbinio della danza.
Dal procedere lento e perenne delle onde: il descrivere un limes mai definito.
Dagli esseri nomadi: l’attraversare confini, rimanendo fedeli a se stessi.
Ma soprattutto dal bruco indolente: il coraggio di trasformarsi, per essere altro; altrove.
E, nel farsi straniero a se stesso, cogliere il senso. Di un andare che è casa; di un camminare che è l’unico ritornare a sé.
E fuggire da chiese sempre più ‘talari’ e sempre meno ‘talami’, incapaci epifanie sponsali di un Dio incarnato. Fuggirle nella fedeltà. Trasformarle nella fedeltà. Suggerendo loro il coraggio di affidarsi alla saggezza del bruco, che nell’attesa sorprende. E sorprende poi, colorandola, la primavera.
E fuggire da chiese, altre, sempre più ‘riproduttive’ e sempre meno ‘generative’, che del sapere creativo temono il potenziale rivoluzionario. Ed in nome di un dominio asservente fuggono il potere nonviolento che rinnova e trasforma.
Giorni colmi. Di tanto. Di fare e bellezza. Di ansie (e) di domani.
Scanditi da domande. Volentieri messe a tacere. Per lasciare posto al buonumore, che ha trovato casa e si è reso, a sua volta, dimora.
Pensieri in transito. Da tradurre in parole, in concetti. Da fare propri e da elaborare.
Appunti di viaggio. Fraseggio confuso e scarno.
Cahier de terrain. Idee da mixare.
In attesa di altra allocazione, le lascio qui.
È questo il posto più adatto perché possano, piano piano, gemmare.
Angelo Branduardi - Il Vecchio e la Farfalla







