meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

13 Luglio 2008

“…mignolino mignoletto…”

Pubblicato in Pensieri meridiani

Alcuni scrittori per l’infanzia hanno pubblicato una lettera-appello contro le recenti misure prese dal Ministero dell’Interno nei confronti dei bambini rom. Di seguito la lettera e i nomi dei primi firmatari.

“Come autori di libri per bambini e ragazzi esprimiamo una forte preoccupazione per le iniziative assunte recentemente dal Ministero dell’Interno di usare come metodo di identificazione per i minori Rom la schedatura delle impronte digitali.

Troppo spesso, nel documentarci per scrivere le nostre storie, abbiamo incontrato leggi che ‘per il bene’ di bambini emarginati e senza voce in capitolo, hanno di fatto sancito ingiustizie e discriminazioni.

Se vogliamo far sì che i piccoli Rom non vivano fra i topi, cerchiamo di integrarli con le loro famiglie, di mandarli a scuola, di toglierli da situazioni di degrado, invece di fare le barricate quando si tenta di sistemarli in situazioni più dignitose.

Qualora questa misura fosse effettivamente attuata, violando a nostro parere i principi che regolano la convivenza civile come la Costituzione, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia approvata dalle Nazioni Unite nel 1989 e ratificata dall’Italia nel 1991, non potremmo fare a meno di provare un forte senso di disagio nel proporre ai nostri piccoli lettori testi che parlano di solidarietà, di incontro fra i popoli o narrano di violenze e prevaricazioni subite dai loro coetanei come se fossero accadute nel passato e non potessero ripetersi mai più.

Non vorremmo appartenere a uno Stato che un giorno debba chiedere scusa alle sue minoranze.”

Firmatari:
Vanna Cercenà, Emanuela Nava, Dino Ticli, Moony Witcher, Alberto Melis, Janna Carioli, Angelo Petrosino, Francesco D’Adamo, Luisa Mattia, Emanuela Bussolati, Arianna Papini, Guido Sgardoli, Roberto Denti, Giusi Quarenghi, Angela Nanetti, Stefano Bordiglioni, Aquilino, Bruno Tognolini, Roberto Piumini, Maria Rosa Vismara, Walter Fochesato.

9 Luglio 2008

Amnesie

Poco a poco incominci a dimenticare regole e teoremi. A vedere e a non sapere. A scorgere la soluzione, ma a non ricordare più i passi da fare. Poco a poco. Si dimentica così.

E l’improvvisa e ingiustificata voglia di numeri, di assi, di tangenti, di integrali e derivate non riesci più a soddisfarla. Guardi una funzione e non sai più come si può sviluppare.

Poco a poco. Tutto incomincia così. Intanto, fai giochi da ombrellone, passatempi da viaggio in treno. A basso gradiente concettuale. Enigmistica di scarso pregio, commentano gli sconosciuti di passaggio. Lo sai ed abbozzi un sorriso. Triste. Di cortesia.
Unisci i punti. Ti riduci a questo, non potendo più argomentare di analisi e trigonometria.

Squadri il foglio e provi ad indovinare cosa stia per venire fuori. “Che Italia è questa?”, ti chiedi.
Continua a scorrere il lapis sulla carta ed un cuor tuo in qualche modo speri. Immotivatamente speri.

Osservi il tuo Paese, ma non lo riconosci più. Ti sforzi di reggerne lo sguardo, distogliendolo poco dopo disgustata. E ti sembrano in fin dei conti pochi gli anni sulle spalle per poter soffrire di paturnie senili. Ti consoli dicendo: “È sempre stato così. Forse, lo è sempre stato.

Scorrono le immagini di ieri. Poi ascolti le telefonate incriminate. Scrivi di impronte, di politiche di controllo divenute paradigma ed ossessione. Di diritti e libertà violate.

Unisci i punti. E ti chiedi che forma abbia il Paese che sta nascendo. Appunti il lapis. E solo per abitudine riprendi a disegnare. Senza sapere né più calcolare. Ti consoli dicendo: “Forse Persepolis ‘sta sera ci può stare”.

De Gregori - Viva l’Italia

3 Luglio 2008

Libera. Finalmente.

Pubblicato in Pensieri meridiani

“Pensare che un piccolo cuore umano
possa provare cosi tanto, mio Dio,
possa soffrire e amare a tal punto.”

Etty Hillesum - Diario

Gabriella Ferri - Remedios