La musica in testa
Ecco, questo è quel genere di libri che mentre scorri riga per riga ridi e sorridi. Poi all’improvviso ti fermi e ti concentri su una frammento; prendi d’istinto una matita e ci fai un ghirigori sul lato esterno.
Ecco, questo è quel genere di libri che ti vien voglia di regalare a qualcuno; e, mentre lo sfogli pagina dopo pagina, snoccioli date di compleanni, immaginando i volti degli amici intenti a leggerlo dopo averlo ricevuto in dono. E nutri piacere nel vedere, anche se solo con l’artifizio della tua fantasia, le persone che ami sorridere. Le persone che ami far sorridere.
È quel genere di libri che se tu fossi dotato di maggiore sfrontatezza o minor senso dell’appropriatezza ti farebbe dire allo sconosciuto che in metro ti siede accanto ‘Mi perdoni se la disturbo, se interrompo la sua di lettura e la distolgo dalla sua musica, ma questa cosa qui la deve proprio ascoltare. Gliela leggo, eh…’.
No, non c’è nessuna trama avvincente. Non c’è nessun giallo da svelare o maggiordomo da inchiodare. Non c’è nemmeno quel dire che (mi) affascina e seduce: l’uso ricercato del linguaggio, dei suoni, delle parole. No, non c’è niente di tutto questo.
C’è un piccolo Osho senza veli. E senza verità da amministrare.
C’è un camminante che dalla sua strada si è lasciato sedurre e addomesticare.
Un pifferaio magico, dice, che la sua strega bizzarra ha scelto di abitare, lasciandosi a sua volta fecondare.
Belle e leggere. Iridescenti.
Persone così tessono fili sottili. Sono come un profumo addosso ad un estraneo, che per strada sfiorandoti ricorda qualcuno di intimo e familiare.
Perché non è solo questione di note o parole. No.
Persone così ti parlano di un modo di abitare la propria storia ed il proprio tempo.
Raccontano di uno stile. Di uno scarto, di un ferita nella norma.
Ti fanno dire tra te e te: ‘Che bello! Meno male…!’.
Leggi. Ascoltando le sue note.
Dopo, scosti la tenda e ti vien da ringraziare qualcuno lassù. Lì, tra cielo e mansarde.
Per i prodigiosi folletti ansiosi che, sempre parco, sul tuo cammino decide di seminare.
Per i sorrisi che, anche quel qualcuno, agli amici ama regalare.
Giovanni Allevi - Il bacio








In data 18 Giugno 2008 al 12:06
ecco, ora mi destabilizzi. ho poche certezze. una era che non l’avrei mai letto :/
In data 18 Giugno 2008 al 13:43
Giorgio, non lo so… forse è che in questo momento ho proprio ‘voglia’ di persone belle…
Quanto al resto, mi piace quando ti ‘destabilizzo’. Non tanto, solo un po’. Solamente per farti perdere e subito recuperare l’equilibrio interno.
Ché poi quando è reciproco, è un bel giocare…
Baci
In data 18 Giugno 2008 al 15:40
ho una strenna estiva da consigliarti caldamente…. appena saprò come ti dirò come fare
In data 18 Giugno 2008 al 16:08
Allevi mi sembra il classico caso di autore valido rovinato dal clamore dei mass-media (che lui ingenuamente alimenta). mi sbaglio?
In data 19 Giugno 2008 al 00:16
E’ un antidivo, una persona buona e lo vedi da come si relaziona con il prossimo. Con ciascuno.
Quanto ai media, sì ci sono, ma, a mio avviso, in questa cosa qui sono palesemente satellitari nella misura in cui arrivano perché c’è un pubblico. Non c’è, dunque, un Allevi studiato a tavolino, non c’è un mercato che lo muove e lo spinge. Sarebbe un fenomeno da studiare…
In data 19 Giugno 2008 al 00:22
Cmq senti un po’ questa…
Ieri, dopo essere stata fuori tutto il giorno, torno a casa in tarda serata dopo le prove, giusto in tempo per vedere il fischio finale della partita…
Sono stracotta, ma penso di aggiornare il blog e incomincio a scrivere il post sul libro. Quando schiaccio il tasto ‘pubblica’ mi accorgo che è veramente veramente tardi…
Sta mattina accendo il cellulare e mi ritrovo un sms di A. che mi dice che nel pomeriggio presso la Feltrinelli ci sarà la presentazione del nuovo cd di Allevi. Avviso S. e decidiamo di andarci insieme.
‘Coincidenze’, penso. Belle coincidenze. Leggo in questi giorni il suo libro, scrivo il post ed oggi c’è la sua presentazione. Bhé, in realtà niente di strano per una ’strega meridiana’ come me
gugl caro… la cosa impressionante erano i ragazzini presenti con tanto di spartiti da far poi autografare. Accanto a me, ce n’era uno che avrà avuto a dire tanto 10 anni: quando Allevi, dopo più di un’ora di chiacchierata con un pubblico che cresceva a vista d’occhio, ha suonato ‘Come sei veramente’, il ragazzino munito di telecamera e scortato da mamma ha detto orgoglioso e con gli occhi che gli brillavano: ‘Questa io la suono!’. E come lui tanti tanti altri…
Onestamente è proprio bello, fa proprio bene agli occhi e al cuore vedere così tanta gente, di generazioni diverse, stare là in piedi per ore fra scaffali di libri in pieno ascolto della musica e delle parole di un elfo.
Si rimane estasiati a vedere lo sguardo incantato e allo stesso tempo partecipe di quei ragazzini ed ho avuto la netta sensazione che il mercato c’entri veramente poco…
Gentile prof., perdoni la prolissa condivisione, ma so che anche lei apprezza e coglie questo genere di cose.
In data 19 Giugno 2008 al 00:24
Giorgio, aspetto indicazioni logistiche per ‘quella’ strenna
In data 19 Giugno 2008 al 10:36
E se aggiungessi la mia data di compleanno, risulterei troppo sfacciata?:wink:
In data 19 Giugno 2008 al 17:58
mi hai (quasi) convinto. però, sti ragazzini attaccati al pianoforte come l’operaio alla macchina, mi suscitano un po’ di compassione…
ciao!
In data 19 Giugno 2008 al 18:32
AUGURONI ALLA MIA AMICA SFACCIATA!
In data 19 Giugno 2008 al 18:38
gugl, ma cosa dice?! LEI, proprio LEI!
Se Le capita, vada a vedere di persona, con i suoi occhi. E poi mi faccia sapere.
‘Quel’ tipo di ragazzi cui lei accenna ha sguardo spento e fare schizzato come di chi è costretto allo sgabello per ore ed ore dai desiderata dei tutori… Sa, l’ho visto tante di quelle volte quello sguardo che saprei riconoscerlo anche al buio
In data 19 Giugno 2008 al 18:47
ho ascoltato il video. ohé, ma questo tipo sa come si suona. che sia la sua strada?
In data 19 Giugno 2008 al 22:14
Marinè, ehm, il regalo me lo prenotavo soltanto. Per il 29 ottobre. Nacqui d’autunno. Capì?:wink:
In data 20 Giugno 2008 al 00:07
giorgio, che sia la sua strada?! Penso proprio di sì!
Renatina, pardon! Avevo capito un’altra cosa…
Mai dire mai!
Mi segno la data del tuo compleanno sulla mia agenda e chissà che quel giorno non riesca anche a mangiare la torta con te!
In data 20 Giugno 2008 al 20:50
Che bel libro…l’ho letto tutto d’un fiato. Pensa, non conoscevo affatto Allevi, a parte la famosa colonna sonora della pubblicità. Ma mi ha incuriosito la copertina del libro e soprattutto quest’affermazione in quarta…”per un anno Giovanni ha mangiato solo pasta al tonno: ripetere gli stessi gesti gli permette di non distrarsi dalla musica”. Mi sembra un buon motivo per amarlo. Poi, ovviamente, mi son procurato i suo cd. Ed ora, a fine luglio…me lo vado a gustare dal vivo…se non mi sbaglio all’auditorium. Anzi, devo affrettarmi ad acquistare il biglietto!!!
Ciao Marinella…a proposito, ho trovato casa…dalla settimana prossima sono in zona monteverde
In data 21 Giugno 2008 al 10:10
Sapevo che era ‘nelle tue corde’
Mi piacerebbe esserci al concerto, ma spero vivamente che per quella data sia in uno dei miei ‘altrove’. Mi auguro quanto più meridiani possibili.
Grande! Sono contento che tu abbia trovato casa. E poi in una zona così bella… Il tuo passo lento troverà lo spazio e i tempi che cerca.
Un abbraccio
In data 21 Giugno 2008 al 11:31
E, comunque, Marinè, il fatto che Allevi sia un nevrotico D.O.C. me lo rende simpatico, assai assai.:wink:
In data 21 Giugno 2008 al 13:08
Non immagini nemmeno quanto anche io apprezzi questa sua tendenza alla nevrosi DOC!
Besos, cara
In data 22 Giugno 2008 al 16:43
sto come capendo da un po’ che i “nevrotici” sono le persone più in salute che io conosca, dico sul serio… anche se il mio giudizio è asssssolutamente di parte
:-)
In data 23 Giugno 2008 al 06:29
basta non frequentarli troppo. attenti ai miti romantici
In data 23 Giugno 2008 al 17:17
Leti cara, sono d’accordo con te…
gugl, ‘attenti ai miti romantici’: quando fai il grillo parlante… uff! :*
In data 23 Giugno 2008 al 20:56
tu però non fare pinocchio:???:
In data 24 Giugno 2008 al 20:11
A me, dico ‘a me’, Pinocchio???!?!?!???!?!???????!
Ahhh gugl… Besos!
In data 24 Giugno 2008 al 20:50
a proposito di collodi: hai visto come sta m(astro) c(iliegia)?
In data 25 Giugno 2008 al 13:25
Ho visto, ho visto…
Ripasso con calma (qui, da te e da lui): sono proprio a terra, vittima di un raffreddore estivo e di una congiuntivite che mi impedisce di lavorare al computer… Ecciù!
In data 25 Giugno 2008 al 15:31
vedrai che passa. abresti proprio bisogno di un girllo parlante che ti facesse compagnia
In data 26 Giugno 2008 al 11:26
Uhmm… dici?!
In data 26 Giugno 2008 al 15:36
sì, ma di quelli che giusti!!!