meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

16 Aprile 2008

Sogni e disegni

Pubblicato in Pensieri meridiani

Esploro possibili incipit invano.

“Devo scrivere qualcosa“,
mi dico da due giorni.
Mi concentro,
incomincio a pensare,
matita in mano:
niente.
Il pensiero si scioglie in mille rivoli.

Entro in metro
e mi guardo con circospezione.
Mi domando se colui che mi siede accanto
possa essere ‘responsabile’.
Ho un irrefrenabile impulso:
vorrei chiederglielo.
Mi freno.

Il punto è che non riesco a capire.
Non mi riesce di capire
come sia possibile
essere finiti in un’Italia così.

La Lega fa incetta di voti:
il senatur, con la voce grossa,
tronfio del proprio successo.

Il clown dai denti bianchi,
invece, piroetta
ed improvvisa numeri da circo.
La platea gli applaude,
invitandolo al bis.

Chi diceva che ‘si può fare
è costretto il giorno dopo
a fare i conti con i numeri
e con la semantica.
Quel ‘si può fare’ è privo di un soggetto collettivo,
fanno notare.
Manca di un ‘noi’,
vinto dal leaderismo dirompente
e segnato da spinte fedifraghe.

Mi piacerebbe
che si credesse veramente
che quello che abbiamo
è un’eredità preziosa,
che non può essere fagocitata
in un colpo solo
dal ‘pensiero unico’, da quello ‘facile
o dalla sindrome del ‘tronista’ vincente.

Non ho nulla contro l’obamismo (…anzi!),
ma spero vivamente che la prossima volta
nei discorsi pubblici
ci sia meno ‘I care’ e più ‘Mi interessa’,
meno JFK e più Calamandrei,
meno Martin Luther King e più Dossetti.

Non è sciovinismo,
ma l’auspicio a rimanere fedeli
ad un progetto costituzionale
che dà voce e sostanza
all’idea di libertà, di solidarietà,
di giustizia sociale, di equità.
Principii che non dipingono
un’appartenenza eslusivamente di sinistra,
ma di un intero popolo che li ha scelti
come strumenti di convivenza,
come strada lungo la quale camminare
e camminare insieme.

Ecco, insieme.
Insieme non è una mera questione
di strategie politiche orientate alla vittoria.

Insieme
è già progetto,
è provare ad abitare la storia non da soli,
è tessere relazioni, vivere appartenenze,
è fare esercizio di diversità e complessità,
è vincere derive distintive,
manie centrifughe, corse solitarie,
è sognare e disegnare un Paese diverso.

4 Commenti a ' Sogni e disegni '

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  1. donnigio ha scritto,

    In data 17 Aprile 2008 al 12:11

    Solo tu potevi mettere in “versi” un pensiero tanto equilibrato… Grazie!!!!
    E grazie anche per la bella poesia che m’hai postato e che sono andato con piacere a leggere per intera. Molte volte nella vita ho pensato di fuggire via, e non solo dai luoghi fisici. Ma poi, ho sempre frenato i miei impulsi, conscio di quello che è perfettamente espresso nella poesia.
    Quindi, sei tornata dal sud…c’è possibilità che ci incrociamo per caso in metropolitana. Non avrai difficoltà nel riconoscermi. Un abbraccio ;-)

  2. renée ha scritto,

    In data 17 Aprile 2008 al 12:14

    Ho comprato carta e colori.
    Per il disegno.
    :wink:

  3. giosannino ha scritto,

    In data 17 Aprile 2008 al 17:20

    ci sarà di nuovo spazio per la condivisione, Marinella. solo un rinvio. il sentimento vince sempre sulla ragione. incomincio a pensare, matita in mano…

  4. Marinella ha scritto,

    In data 17 Aprile 2008 al 21:50

    Donnigio, le fughe non mi sono mai piaciute… e nemmeno quelli che scappano. Voglio coltivare il coraggio di rimanere, anche in silenzio, anche ospitando la rabbia e la delusione, credendo che si può essere in modo altro.

    Renée, io non sono tanto brava a disegnare e dipingere. Però posso imparare. Magari guardando come fai tu…

    Gio, ’solo un rinvio’: speriamo che sia così.

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