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meridiana…mente » 2008 » Gennaio

meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

30 Gennaio 2008

Serendipity


Foto di Nicole F

A volte capita di trovare qualcosa di straordinariamente bello in modo inaspettato, quasi senza volerlo, senza averlo cercato.
Altre volte questo qualcosa cade dalla cesta colma di chi è accanto.
Altre ancora è dono di uno sconosciuto, uomo o donna di passaggio.
Nell’inatteso, in ogni caso, ciò che conta è l’ospitale accoglienza, già gaia riconoscenza.


Stefano Bollani - Bollani Carioca

27 Gennaio 2008

Memoria di una follia

Non è solamente un tramandare l’orrore di ciò che è stato, ma operare - ciascuno nella sua misura e in virtù del proprio carisma - affinché sotto il Cielo danzi senza tregua la vita.
E la voce dei tanti Giufà sia, ancora oggi, monito e profezia di tempi nuovi.


Train de vie - Monologo del pazzo

Train de vie - Duello di musici

25 Gennaio 2008

Colloqui

Pubblicato in Divagazioni

Li hai letti i giornali?’. Lo dice mentre chiude gli occhi e respira, per riaprirli sul blu tutto intorno. ‘Tira tramontana, oggi’. Fa una smorfia, l’altra. Per calibrare parole e fiato. Ne esce un mugugno; suono indistinto, che non traduce risposta.
Continua il colloquio. Filo sottile di silenzi e pensieri. Passa lento dalla cruna di antiche, solitarie confidenze, di reciproche abitudini.

24 Gennaio 2008

Stiamo a guardare

Pubblicato in Divagazioni

quel che accadrà.

22 Gennaio 2008

Prolegòmeni

Pubblicato in Divagazioni

…ora che le piazze si sono svuotate
e il clamore (forse) si è placato un po’.

“No veramente non… non mi va.
Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri.
Senti, ma che tipo di festa è?
Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi
ed io sto buttato in un angolo… no.
Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo.

Che dici vengo?
Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte
o se non vengo per niente?

Vengo.
Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra,
di profilo, in controluce.
Voi mi fate ‘Michele vieni di là con noi, dai
ed io ‘andate, andate, vi raggiungo dopo‘.
Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.”
Nanni Moretti - Ecce Bombo

p.s. Che poi - mi vien da dire -
Paolo (di Tarso) ci andò all’Areòpago

21 Gennaio 2008

Pensiero laterale

Pubblicato in Divagazioni


Spreco.
Oggi mi risuona in testa e non mi dà pace.

Spreco, diceva Dolci,
intendendo l’incapacità
di far germogliare le risorse.
Umane e ambientali. Naturali e creative.

Spreco?”, mi chiedo.
Mi domando se e in che misura
il mio tempo, il mio spazio
siano scarsamente generativi.

Incespico nei pensieri.
Mi torna in mente un video visto l’altro giorno.
Non so se c’entra con tutto questo,
ma avverto che esiste un nesso tra le due cose.

(S)tento a concentrarmi.
Qui, ora.
Questo che ho davanti,
bozze da correggere…

Mi rimetto a lavorare
e riprende ad andare su e giù,
da un punto all’altro.
Rumore sordo
di finestra che sbatte,
stanca, al vento.
Vagare sonnolento,
come bottiglia vuota
lungo la battigia.

Pensiero laterale.
Inutile è
elemosinare
adesso
risposte.
Voler incastrare
possibili soluzioni.

Prima o poi,
inattesa,
giungerà
una spiegazione.

17 Gennaio 2008

Democratici e ribelli

.
(Avevo incominciato a scrivere un post ’serio’ su questo,
poi dai tasti è nato quello che leggete…
…giusto perché sia chiaro a tutti come la penso
in merito a “diritti d’autore, comma 1 bis & C.”…)

.

Parole.
Suoni.
Colori.
Tracce su una tela.

Dono per i sensi.
Ne partecipa l’udito.
Ringraziano gli occhi.
Come vento di ponente
sfiorano la pelle,
toccano il cuore,
abbracciano la mente.

Parole.
Suoni.
Colori.
Tracce su una tela.

“Sono miei!”,
sentenzia il ‘sé’ grandioso,
“Guai a chi me li tocca!”,
continua minaccioso.

“Da me
sono solo di passaggio…”
dice, triste, colei
che del mestiere
dà pubblico saggio.

“Ospiti inattesi;
vengono da lontano.
Rubo loro
qualcosa,
di nascosto, piano piano…”,
aggiunge mite l’affittacamere solitario.
”Perché, sai, di loro mi piace l’odore,
quando di altre città
dei loro bucati
portano addosso il candore.”

Parole.
Suoni.
Colori.
Tracce su una tela.

Viaggiano.
Propiziano
gli inizi,
suscitano
novizi.

Li dicono figli
di gemiti geniali,
di anonimi cantastorie
e di celebri memorie.

Ci sono padri che ne vantano
l’appartenenza,
tutori che ne contano
i segni, le rughe,
da esibire all’occorrenza.

Eppure sono orfani,
senza una meta,
briciola,
balugine di cometa.

Sono
i sogni
di tutti.
Sono
sospiri,
idee
folgorazioni.
Democratici
e ribelli.

Concepiti in notti di luna
fuggono via dalle dita
dalle mani di coloro
nelle quali
hanno preso a respirare.

Sono vagito di vita.
Sono di tutti,
ma a quei padri
vaglielo a raccontare…

16 Gennaio 2008

Fretta creativa

Pubblicato in Parole e immagini

Mi sembra che ‘egli’
abbia sempre le parole giuste
per operare sintesi -
poetiche,
baciate dalla leggerezza -
tra pubblico e privato,
tra serio e faceto…

Mai come oggi ne abbiamo bisogno!

.

“…ma ‘nnu ssu cose ca se fann’ a sei juorni!”

Massimo Troisi - Dio - (1979)

14 Gennaio 2008

Giù dai salici, le cetre

Pubblicato in Pensieri meridiani

Primavera 2004, l’anno della mia parentesi salentina.
Decidemmo di organizzare un cineforum. “Trasgredire le frontiere” lo intitolammo.

I margini, le frontiere, i confini esistono e non sono solamente fisici o geografici.
Bisogna solamente apprendere l’arte di attraversarli, di operare ‘trasgressioni’, di passare oltre (come ci ricorda la parola latina).
Bisogna solamente coltivare la capacità di provare, almeno provare, a guardare il mondo con gli occhi di chi è dall’altra parte.

Una rosa di film.
Infiniti dopo cena a vederli insieme.
Serate a discutere su ciò che era importante comunicare.
Questo è il ricordo di quel periodo, di quei mesi.

Ticket to Jerusalem.
Fu scartato perché… “la gente non potrebbe capirlo”.
Io, delusa, continuai ostinata, per giorni, a sponsorizzarlo. Invano.
Fu sostituito da “L’amante perduto” di Faenza, tratto dal romanzo di Yehoshua: film bello quanto il libro (per carità, niente da dire…), ma ad esso mancava quel qualcosa che rendeva il mio favorito tale.

Ogni tanto lo riguardo.
Capita soprattutto in quei periodi in cui sembra che l’universo mondo si sia messo d’accordo per spodestare la Pollyanna che, di solito (non sempre…), mi fa compagnia.

Ebbene mi commuove pensare che esista qualcuno certo della possibilità di trasformare la realtà con la non-violenza

Qualcuno convinto che solamente la poesia delle immagini e le immagini della poesia possano, nella più cupa e assurda delle situazioni, aprire la strada alla pace…

Qualcuno che avverte come istanza politica l’urgenza della cura, rivendicando con forza, passione, coraggio, ostinazione il diritto dei più piccoli a coltivare gioco e fantasia.

Oggi leggo questo.
E cresce la speranza, sale la certezza
che siano proprio la bellezza,
l’arte, la musica, la poesia
a concedere una chance
a questo fragile mondo.

Giuseppe Verdi - Nabucco

10 Gennaio 2008

AAA cercasi

.

Una vita parallela, con possibili intersezioni.
Tempo a volontà per libere concessioni.

Un lavoro finito.
Senza bisogno di metterci dito.

Voglia di partire.
Ad libitum parole nuove da dire.

Una gerbera o un tulipano:
insomma, un fiore rosso,
dal colore deciso.
Purché non reciso.

Un paio di scarpe in tinta
per viaggi ‘non per finta’.

Una piccola Alice
che di un mondo al contrario
meraviglie dice e ridice.

Un sorriso luminoso.
Un ‘ciao’ da regalare,
di quelli che una giornata sanno riscaldare.

Una punes
per appendere i pensieri,
i desideri, solamente quelli veri.

Un lapis
per note da appuntare,
parole da cantare.

Un accordo in sol maggiore
per quando la luna è giù di tono,
per quando ha un profilo minore.

Mille storie da ascoltare
e un’amnesia disarmante
per chiedere “Scusa, ma me la puoi riraccontare?”.
E un ‘tu’ che abbia voglia di ricominciare.

Qualcuno che fermi
questo
sconclusionato
ruzzolare.

Parole
senza freni,
senza senso
che da sole
hanno preso
a volare.

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