Definizioni
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Riporto l’articolo di Igiaba Scego
sul tema del precariato
dei trentenni.
[Tratto da nigrizia.it]
Brava Igiaba!
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“Non sono giovane. Voglio ribadirlo, sottolinearlo, gridarlo, se necessario. Ho 33 anni. Esattamente gli anni di Gesù Cristo, quando fu crocifisso. A quell’età, lui aveva già salvato il mondo. Mia madre, a 33 anni, aveva già fatto mille cose: alla mia età, lei aveva già tre figli e un lavoro fisso come telefonista. Alla stessa età, mio padre era un brillante uomo politico. Io, invece, a 33 anni, cosa sono? Sono una precaria. Il ministro economia è giunto a definirmi bambocciona.
Chi, come me, è nato negli anni Settanta fa parte di una generazione che gli esperti definiscono mancata, seduta, persa, dispersa e – dulcis in fundo – quieta.
Generazione ‘Q’: ossia quelli che non danno fastidio, che non hanno idee, non hanno progetti, né volontà, né palpiti rivoluzionari (per noi, niente ’68, niente ’77, niente anni ’80); gente che dorme, non già sugli allori: dorme e basta, nell’attesa di una morte prematura.
Generazione ‘Q’, cioè quieta, qualunquista, quadrata, (in)quadrata. É vero?
[...]
Le mie spalle sono abituate alla lotta. Sono nera. Fin da piccola, ho sempre dovuto fronteggiare il razzismo, lo stereotipo, la maschera che il mondo mi voleva applicare. Sono sempre stata una ’subalterna’ che si ribella. A uno «sporca negra», io so rispondere con sagacia. Con il tempo, ho affinato le armi dell’ironia. Oggi non m’arrabbio più: distruggo l’avversario con una raffica di parole ben assestate. Questo ‘razzismo generazionale‘, invece, proprio non lo so affrontare. Mi lascia senza fiato, quasi senza speranze. E mi sento molto frustrata.
[...]
Amo profondamente l’Italia. Ultimamente, però, è cresciuta in me la voglia di migrare. Non sono ‘giovane‘: sono una donna. E non voglio essere una della Generazione ‘Q’. A furia di star ‘quieti’, si muore dentro.”








In data 4 Dicembre 2007 al 23:13
Più che brava. Tosta e incazzata. Esploderanno, lei e molti altri. O esploderemo. Come fa la politica a sopravvivere ai propri autogol, poi…
In data 5 Dicembre 2007 al 12:11
Già, come fa?
In data 5 Dicembre 2007 al 13:01
Dimenticavo: Igiaba, oltre a scrivere ‘pezzi’ del genere, sa anche misurarsi con romanzi e racconti!
Un’occhiata a google
In data 28 Dicembre 2007 al 02:45
Ciao Amici, sono Igiaba. Finita qui per caso…..sono contenta che quel mio sfogo sia unito al vostro…
Grazie Grazie per il tosta….e si sto per esplodere, ma non voglio darla vinta a chi crede che la nostra generazione sia bambocciona.
Si scrivo…:))
Bacio
In data 28 Dicembre 2007 al 13:14
Benvenuta Igiaba.
Grazie ancora per ciò che scrivi e per la passione che ci metti nelle parole.