Genesi
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“Non vieni da un sudore di abbracci,
da nessuna goccia d’uomo,
ma dal vento asciutto di un annuncio.
Non si fideranno di te, come sei fatto.
Possa tu provare nostalgia di stanotte
quando sarai nella loro assemblea,
quando ti ascolteranno,
possa tu guardare oltre la loro piazza,
dove iniziano le piste.
Abìtuati al deserto che mi ha trasformato in tua madre.
Sei venuto di lì, dal vuoto dei cieli,
figlio di una cometa che si è abbassata fino al mio gradino.
Non è il censimento a spostarci,
ma una via tracciata lassù in alto.
Stanotte lo capisco, domani l’avrò dimenticato.
[…] Le parole una volta uscite mettono fuori il peso.
Quelle di un annuncio ti hanno portato a me,
quelle di un profeta danno ordini al futuro.
Ma no che non sei muto
e nemmeno stupito di star fuori di me.
Muta ero io davanti all’angelo, muta ero io.
Invece tu, figlio di un vento di parole addosso a me,
sarai un vaso di frasi.”
Erri De Luca - In nome della madre
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Giovanni Allevi - Come sei veramente
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Spunti di riflessione:
- Leggi l’editoriale di Alex Zanotelli:
“Una nuova storia senza imperi” [da Mosaico di pace]
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