Idrusa
.
Solitaria te ne vai,
ebbra di vita,
vinta da attese,
colma di pianto.
Addomestichi
speranze.
Impasti
i giorni
gli uni agli altri:
pane sul tuo desco,
condito di noia ed incanto;
talamo
per olio e sale,
memoria di terra
e sospiro di mare.
Tracimano i tuoi sogni
dall’incavo di una mano.
Compagna dei tuoi stessi passi,
ombra del tuo solo sguardo.
Idrusa,
eco di risacca,
riverbero di luna.
Desiderio
fatto
luce.








In data 13 Novembre 2007 al 13:14
semplicemente splendida…
In data 13 Novembre 2007 al 21:56
come si fa a creare una cosa così? anche tipo…?
In data 15 Novembre 2007 al 08:59
sai che? l’impastare e l’addomesticare mi piacciono molto, e poi ricominciare… un bacio
L.