meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

2 Novembre 2007

Amarcord

Pubblicato in Divagazioni

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L’albero cresceva.
Fresca ed accogliente l’ombra dei suoi rami.
Succosi, tanti, i suoi frutti:
albicocche gialle e carnose, con sfumature rubizze.

Creatura iridescente:
bianco appannato da venuzze rosa in primavera;
verde intenso,
giallo,arancio, efelidi rossastre in estate.

L’albero cresceva.
Gaio, solitario, interlocutore della vita domestica.

L’albero cresceva.
“Osservalo bene, piccola mia.
Quando io non ci sarò più,
custodirà il mio ricordo
che l’ho piantato e curato…”
.

L’albero cresceva.
Troppo.
Così come le sue radici.

Passarono gli anni.
L’albero non c’era più.

La bambina, che ormai era una donna,
pensava a quello spazio rimasto vuoto,
limes sacro, memoria nonostante tutto,
tornato ospizio nuovamente
per un’altra gaia, solitaria,
iridescente creatura.

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