meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

24 Novembre 2007

Cieli

Pubblicato in Pensieri meridiani

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Foto di adedip

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Tempo fa una signora mi si è avvicinata e mi ha detto:
“Sai quale è il tuo problema Marinella?”.
Io l’ho guardata con aria interrogativa; mi conosceva poco, come poteva pensare di sapere ‘quale fosse il mio problema’…

Mi ha sorriso ed ha ripreso:
“Il tuo problema è che credi nella solidarietà, nella cooperazione fra donne! Ti devi convincere che ciò non è possibile: le donne, per natura, sono competitive; hanno da contendersi delle risorse scarse…”.

Mi è rimasto a lungo il cruccio per tale ‘scoperta’…

L’episodio mi viene in mente nel giorno in cui è in programma una manifestazione organizzata da centri e collettivi femministi.

Cifre assurde, da capogiro, quelle che riguardano la violenza sulle donne, spesso consumata tra le pareti domestiche, ad opera di familiari e conoscenti…

Onestamente non credo assolutamente che una manifestazione possa servire a molto…
Non mi piace nemmeno quel modo tanto in voga in certi ambienti, di donne, di marcare con virulenza le differenze tra generi: è la stessa logica ‘androcentrica’ però mutata di segno.

Forse è una questione generazionale, non lo so, ma ho avuto la fortuna di nascere in un tempo in cui è stato ed è per me ‘naturale’ pensare ad un dialogo alla pari con l’altra metà del cielo.

Ho avuto il dono di incontrare lungo la mia strada uomini, persone meravigliose, che hanno lavorato per valorizzare i miei talenti (bontà loro!), talvolta con ostinazione, senza tema, senza invidia…
In primo luogo ci sono mio nonno, papà, mio fratello; ma penso anche a tante altre persone (gli amici di sempre e quelli un po’ più recenti): senza di loro non potrei pensare il mio percorso, la mia strada.

Ecco, è questo che voglio dire.
Prima che uomini o donne, siamo ‘persone’: siamo angeli con un’ala soltanto ed abbiamo bisogno gli uni degli altri… per volare.

Forse sarò ingenua, un po’ stupida… Ci sta!
Ma io non solo mi ostino a credere nella solidarietà tra donne, ma sono altresì convinta della possibilità di dialogo fra le due metà del cielo.

Posso solamente ringraziare le persone belle della mia vita per ‘questa tenace fede’.

Altro:
- Manifestazione 24 novembre - Roma
- Storie e cifre [da repubblica.it]

21 Novembre 2007

Settima dominante

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Foto di adedip

Muti poeti
bramanti muse
liriche suscitare.

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Ivano Fossati - Ah che sarà

20 Novembre 2007

In nome dei bambini

Pubblicato in Pensieri meridiani

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” …è per te il profumo delle stelle
…è per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
…è per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale
è per te la notte di natale
è per te ogni cosa che c’è
ninna na ninna e…”
Lorenzo Cherubini

GIORNATA INTERNAZIONALE
DEI DIRITTI DEL BAMBINO

“Il fanciullo ai fini dello sviluppo armonioso e completo della sua personalità deve crescere in un ambiente familiare in un clima di felicità, di amore e di comprensione.

[…] Occorre preparare pienamente il fanciullo ad avere una sua vita individuale nella società, ed educarlo nello spirito […] di pace, di dignità, di tolleranza, di libertà, di uguaglianza e di solidarietà.

[…] Si riconosce l’importanza della cooperazione internazionale per il miglioramento delle condizioni di vita dei fanciulli in tutti i paesi, in particolare nei paesi in via di sviluppo.”
(Convenzione Onu dei diritti dei bambini)

17 Novembre 2007

Tra sogno…

…e realtà!

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Un altro sabato a lavorare… uffaaa!

…ma mi consolo così:
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Tom Jobim - Garota de Ipanema

15 Novembre 2007

Come Quando Fuori Piove

Pubblicato in Pensieri meridiani

Dedicato…
a te che passi da qui per abitudine, noia,
caso o curiosità;
a te che passando scuoti la testa;
a te che non passi;
a te che scuoti soltanto la testa.

La gatta del vicino
fa le poste alla luna,

una falena assonnata
rimanda il momento giusto per osare…

…io ne approfitto
e mi metto a rimare.

Perché, poi, la vita
questo è:
una partita da giocare.

Le mosse da dosare:
temporeggiare,
assecondare,
a volte, anche,
un saper aspettare.

“Come Quando Fuori Piove”:
hai bisogno
di immagini,
di metafore
per le regole da ricordare,
quelle che non puoi dimenticare.

Numero uno:
siamo
tela bianca,
stoffa grezza
tutta da colorare.

Il resto del decalogo?!
…il bello è
che è tutto da pensare!

Metafore - Il Postino - Massimo Troisi

12 Novembre 2007

Idrusa

Pubblicato in Pensieri meridiani

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Solitaria te ne vai,
ebbra di vita,
vinta da attese,
colma di pianto.

Addomestichi
speranze.

Impasti
i giorni
gli uni agli altri:

pane sul tuo desco,
condito di noia ed incanto;

talamo
per olio e sale,
memoria di terra
e sospiro di mare.

Tracimano i tuoi sogni
dall’incavo di una mano.

Compagna dei tuoi stessi passi,
ombra del tuo solo sguardo.

Idrusa,
eco di risacca,
riverbero di luna.

Desiderio
fatto
luce.

10 Novembre 2007

Incantesimi

Pubblicato in Pensieri meridiani

Meloniski da VillacidroPunto e a capo.
Paragrafo numero sei
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Entro il 30 (dicono…) dovrei terminare tutto…
A me sembra di essere vittima di un incantesimo:
non ho più il senso del tempo, dei giorni che passano.

Gli amici mi prendono in giro
e dicono che faccio il verso a Penelope:
la notte brucio le pagine scritte durante il giorno…

Ieri sera le decorazioni natalizie - già in bella mostra sulle bancarelle - hanno fatto crescere lo scoramento: altro che magia del Natale!

E poi penso al blog che langue,
sempre meno meridiano e sempre più sartriano

Non avevo messo in conto che il periodo del ‘riflusso’
durasse così a lungo.
Mi sento un po’ fuori luogo, ma… pazienza!

Ma d’altra parte di cosa parlare?!?!?

Tv e giornali (per quel poco che riesco a seguire)
sono impegnati nella caccia alle streghe.

I media fanno il loro gioco:
finiscono con il dettare l’agenda politica
e le paure quotidiane della gente comune.

E ho il disgusto per un altro incantesimo riuscito:
per la violenza velata dei primi e per la cecità dei secondi.

Mi è sempre più chiaro che
le appartenenze politiche e associative,
le visioni del mondo,
le relazioni feconde intessute
e il numero di libri letti
non bastano per contrastare le forme
più sottili di pregiudizi e di discriminazioni.

Serve qualcosa di più:
probabilmente la disponibilità acquisita
a dare credito all’Altro
(come diceva Mounier…).

E sono stanca di dover tutte le volte
fare a pezzi stereotipi,
invitando l’interlocutore a pensare con la propria testa
e non con le paure indotte da altri.

Sono talmente stanca che ieri dal giornalaio:
La Rep…; uhmmm, no: mi dia Bell’Italia…”.

Ma, appunto, l’ho detto: sono nel periodo del ‘riflusso’.
Sogno evasioni capaci di… rompere i tanti incantesimi!

Bhe… nonostante le premesse, sono contenta che
(parafrasando il Foscolo)
non dorme quello “spirto meridiano che entro mi rugge!”.

7 Novembre 2007

Baiana

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Quando stanchezza e mal di testa
hanno la meglio
non rimane altro che…

“Ê baiana.
Ê ê ê baiana, baianinha…”

Clara Nunes - Ê baiana

4 Novembre 2007

Tangueros

Pubblicato in Parole e immagini

…ovvero quando non servono le parole,
ma basta la ’sua’ musica.
Chiudete gli occhi per credere!

Astor Piazzolla - Libertango

2 Novembre 2007

Amarcord

Pubblicato in Divagazioni

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L’albero cresceva.
Fresca ed accogliente l’ombra dei suoi rami.
Succosi, tanti, i suoi frutti:
albicocche gialle e carnose, con sfumature rubizze.

Creatura iridescente:
bianco appannato da venuzze rosa in primavera;
verde intenso,
giallo,arancio, efelidi rossastre in estate.

L’albero cresceva.
Gaio, solitario, interlocutore della vita domestica.

L’albero cresceva.
“Osservalo bene, piccola mia.
Quando io non ci sarò più,
custodirà il mio ricordo
che l’ho piantato e curato…”
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L’albero cresceva.
Troppo.
Così come le sue radici.

Passarono gli anni.
L’albero non c’era più.

La bambina, che ormai era una donna,
pensava a quello spazio rimasto vuoto,
limes sacro, memoria nonostante tutto,
tornato ospizio nuovamente
per un’altra gaia, solitaria,
iridescente creatura.