Altri sguardi
Talvolta (non sempre!),
nel mezzo di giornate
che iniziano male
e finiscono anche peggio,
si aprono squarci di bellezza,
che ti riconciliano e ti ridonano
il senso e la misura di ciò che si è…
…e di ciò che si fa.
Oggi,
come un messaggio nella bottiglia,
mi è ‘arrivata’ questa poesia
di Ndjock Ngana,
poeta camerunense che vive a Roma.
“Quanto è bello essere bambino:
piccolo piccolo
ma capace di pensare;
è bella l’innocenza
che si perde piano piano
con la vecchiaia;
bella l’ignoranza
che si scioglie lentamente
nel rimpianto;
quanto è bello offendere
senza ferire,
e sbagliare senza colpa;
amare con il cuore
e non con il calcolo;
aiutare con amore
e non come prestito;
odiare solo attraverso
i ricordi degli altri.
(…) Quanto è bello essere bambino!”








In data 12 Maggio 2007 al 18:36
bellissima poesia…è vero, sarebbe bello poter tornare bambini, e sorridere innocentemente per le piccole cose come si faceva allora…è una nostalgia che si avverte anche a 17anni…