Strategie semiotiche
Leggo di un auspicato ritorno
al gregoriano,
al latino,
alla ‘lingua ufficiale della Chiesa’…
Quando ero piccola mi si spiegava
che la liturgia portava i segni di
di un cambiamento di rotta rispetto al passato:
parlare le lingue degli uomini
rimandava alla consapevolezza di un ‘Dio-con-noi’,
il quale sceglie le singole storie per rivelarsi
commuovendosi ed appassionandosi a ciascuna di esse.
“E’ la fortuna che spetta alla mia generazione”
mi ripetevo, mentre pensavo a come tutto ciò
fosse stato per certi versi dono
e per altri faticoso parto.
E se ora con questo ‘cambio linguistico’
si perdesse il senso della rivelazione?!
Dio del cielo
se mi vorrai amare
scendi dalle stelle
e vienimi a cercare…
Mentre altri
si affannano in mille modi
per arginare minacciose (sic!) derive relativistiche (?!),
io preferisco prendere in prestito
parole e note di De André…








In data 16 Marzo 2007 al 20:41
Non so se abbia molta attinenza…ho letto la tua divagazione subito dopo aver letto queste parole scritte nel 1965 dal buon vecchio Panikkar: “il Cristianesimo diviene settario e smette di essere cattolico se si separa da tutto quello di cui afferma di essere la pienezza”.
Vedi un po’ tu…io non saprei…
In data 19 Marzo 2007 al 20:35
Mi piace!
Hai ragione Ale: … il ‘vecchio Panikkar’ è sempre… illuminante!
M.