meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

10 Febbraio 2007

Un orizzonte del… ‘genere’

Pubblicato in Pensieri meridiani

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Riporto l’incipit del libro di
Adriana Cavarero, Tu che mi guardi.
Tu che mi ascolti.
Filosofia della narrazione,
Feltrinelli

Un inno alla narrazione; un omaggio al potere che emerge dalla capacità di porsi in ascolto dell’altrui storia.

“… il disegno – non dei tratti confusi, ma l’unità di una figura – non è ciò che guida fin dall’inizio il percorso di una vita, bensì ciò che tale vita si lascia dietro, senza poterlo mai prevedere e neanche immaginare. La cicogna si vede solo alla fine, quando chi l’ha tracciata con la sua vita o altri spettatori, guardando dall’alto, vedono le orme lasciate sul terreno”.

P.s. Non è forse l’ennesima conferma che le donne scrivono (quasi) sempre le pagine più belle?!
Leggendo questo testo, la mia amica Manuela (e non solo lei!) avrebbe di che gioire!

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