Post o pre-modernità?
“Cavalli, cavalieri, spingitori di cavalieri, spingitori di spingitori di cavalieri…“: suonava più o meno così il racconto di Neri Marcorè, che, nelle vesti del giovane Angela, era impegnato a narrare la dimensione quotidiana di un medioevo lontano.
Eppure, nella cornice dell’era del web – secondo alcuni segno inequivocabile di un passaggio al post-moderno – si agitano indisturbati i fantasmi di un vassallaggio creduto vinto dalle istituzioni del moderno.
La vicenda in questione – che ha costretto il nobel Gorbaciov a scrivere al magnate americano dell’informatica perché intervenisse direttamente per risolvere l’incidente – sembra roba d’altri tempi!
Bill Gates ‘ha concesso grazia’ – bontà sua! – ad un maestro della campagna russa, colpevole di aver utilizzato per fini didattici dei softwares pirata.
Questa mattina ho un po’ di problemi nel ‘collocarmi’ nella dimensione spazio-temporale: mi trovo veramente nell’età della conoscenza?
O siamo rimasti tutti impigliati in quella di ‘mister dollaro’?!
Faccio un’unica richiesta: almeno per oggi, nessuno venga a parlarmi di ‘digital divide’.
L’incauto interlecutore potrebbe rimanere vittima di uno sfogo post-moderno.
…o forse semplicemete ‘civile’!








In data 14 Febbraio 2007 al 14:31
Ciao Mari, tutto bene?
Ti segnalo una precisazione al tuo post: Vulvia - la figlia di Piero Angela - era un personaggio di Corrado Guzzanti, non di Neri Marcoré.
Ciaooooooo,
R.
In data 14 Febbraio 2007 al 19:19
Mitica Romi!
C’hai ragione…
Proprio oggi pensavo a te, ho fatto un salto nel tuo blog ed ho visto… che sarà una bimba!
Sono contenta per voi!
Marinella