Un sogno tra stelle e sabbia
Domani, 20 ottobre, ultimo venerdì del Ramadan ricorre la V Giornata per il Dialogo cristiano-islamico, un’iniziativa nata all’indomani dell’11 settembre.
L’augurio che fa da cornice all’appuntamento rimanda, attraversando deserti e mari, secoli e generazioni, alla promessa sussurrata da Dio ad Abramo in una notte d’estate.
L’ipotesi della guerra continua, la minaccia ambientale, il rischio del nucleare ci obbligano, mai come in questo frangente epocale, a costruire i presupposti perché le generazioni future possano godere dello stesso diritto ad esistere. E’ in gioco la possibilità di rendere ancora oggi feconda la promessa di una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia del mare (Gen 15, 1-5).
E’ necessario coltivare, con coraggio e audacia, la speranza che un giorno i figli di Isacco e di Ismaele possano tornare a giocare insieme (Gen 21, 9), da fratelli, e, finalmente liberi da ogni giogo della clandestinità, possano costruire creativamente le premesse per un futuro realmente a misura del sogno di Dio.
Per saperne di più…
Il decalogo del dialogo







