meridiana…mente

“Ho sempre volto i miei passi verso il sud. Il mio piacere è rivolto verso la luce, verso il Mediterraneo… Tutto in me parla di mare, di platani, di terrazze e di ristoranti al sole… Tutti i miei sensi e tutti i miei ricordi sono mediterranei.” (René Fregni)

30 Ottobre 2006

Appello per Gabriele Torsello

Pubblicato in Divagazioni
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Riporto l’appello per la liberazione di Gabriele Torsello
firmato da alcuni artisti salentini
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Lecce, lunedì 30 ottobre 2006
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L’arte è speranza.
Attraverso il suo sguardo, Gabriele Torsello spera!
Coltiva il desiderio di una pace possibile.

La volontà lo ha portato a divenire
testimone attivo e militante
nei luoghi della paura e della disperazione.

Kash s’è fatto interprete
di quella paura e di quella disperazione
osando il viaggio!

Noi dobbiamo essere con lui,
rinnovare la speranza.

Fare energia!
Per ri-trovarlo libero con noi,
ancora, fratello nell’arte!

Le adesioni all’appello devono pervenire presso
il Fondo Verri e-mail: fondoverri@tiscali.it

19 Ottobre 2006

Un sogno tra stelle e sabbia

Pubblicato in Pensieri meridiani

la-pace.jpg Domani, 20 ottobre, ultimo venerdì del Ramadan ricorre la V Giornata per il Dialogo cristiano-islamico, un’iniziativa nata all’indomani dell’11 settembre.

L’augurio che fa da cornice all’appuntamento rimanda, attraversando deserti e mari, secoli e generazioni, alla promessa sussurrata da Dio ad Abramo in una notte d’estate.

L’ipotesi della guerra continua, la minaccia ambientale, il rischio del nucleare ci obbligano, mai come in questo frangente epocale, a costruire i presupposti perché le generazioni future possano godere dello stesso diritto ad esistere. E’ in gioco la possibilità di rendere ancora oggi feconda la promessa di una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia del mare (Gen 15, 1-5).

E’ necessario coltivare, con coraggio e audacia, la speranza che un giorno i figli di Isacco e di Ismaele possano tornare a giocare insieme (Gen 21, 9), da fratelli, e, finalmente liberi da ogni giogo della clandestinità, possano costruire creativamente le premesse per un futuro realmente a misura del sogno di Dio.
Per saperne di più…
Il decalogo del dialogo

17 Ottobre 2006

La bimba dagli occhi blu

Pubblicato in Divagazioni

fiore dopo temporale

Sono reduce da una settimana intensa in giro per l’Italia.

E’ da un po’ che non aggiorno il mio blog… e pensavo di approfittare di qualche ritaglio di tempo in giornata per raccontare come è andato il giro di interviste.
Invece, mi ritrovo a cercare di dare sfogo allo spavento per l’incidente in metro di questa mattina.

Nel momento del tamponamento mi trovavo a Termini, nel treno che precedeva i convogli interessati…
Ci hanno fatto uscire: un fiume umano si è riversato per le scale della Stazione.
Ci hanno consigliato di proseguire con i mezzi pubblici su strada.

Non si riusciva a capire cosa fosse successo… tutti pensavano al solito guasto.
Mentre aspettavo a piazza Fiume l’ennesimo autobus che mi avrebbe portata al lavoro, ho saputo che c’era stato un grave incidente, che erano state coinvolte delle persone e che c’erano delle vittime.

Accanto a me una donna con una bambina ascoltava la ricostruzione dei fatti, che avveniva a mozziconi, grazie ai racconti di quanti, telefonando da casa ai cellulari di parenti e amici, avevano la possibilità di leggere le informazioni sul televideo o su internet…

La bambina aveva due profondi occhi blu, ascoltava attentamente, coinvolta ed impaurita.
Avevo accanto, oltre alla madre con la bimba, altre due ragazze ed alcune donne anziane.
Abbiamo capito che la bambina era spaventata, perciò abbiamo iniziato a parlarle e a tranquillizzarla.

A ripensarci ora, è stato un momento bello, segnato da una cura ed un’attenzione femminili, da una solidarietà di genere delicata e profonda allo stesso tempo.

Spero che un giorno la bimba dagli occhi blu pensando a questo giorno possa ricordare quel gruppo di donne che parlandole cercavano di consolarla.
Spero che nell’esperienza vissuta sappia riconoscervi la gratitudine per una diversità femminile che sa essere attenta e disponibile anche in mezzo al panico.

Ancora di più oggi, insieme ad Hölderlin, mi piace dire che proprio “là dove c’è il pericolo, cresce anche ciò che salva”.

1 Ottobre 2006

Passaggi a nord-ovest

Pubblicato in Parole e immagini

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Ieri mi sono regalata una serata al cinema andando a vedere Nuovomondo di Crialese, suggestiva ricostruzione dell’emigrazione italiana in America.

Il regista con disinibito realismo utilizza la metafora del sogno per raccontare un pezzo di storia del nostro Paese.

Il sogno di una vita diversa altrove, laddove esistono galline giganti e fiumi di latte, fa però rompere al racconto il legame con il passato raccontandoci, in realtà, la storia di quanti oggi vedono nella vecchia Europa il progetto di un mondo pieno di nuove speranze.

I sogni, infatti, scandendo le storie di ciascuno, hanno il potere di educarci ad uno sguardo empatico.
Magia del cinema, magia del racconto, che ci rendono capaci di leggere, tra le righe di una delicata poesia, quanto dell’oggi viene occultato dalle statistiche e dalla cronaca!

Come rimanere indifferenti, poi, dinanzi a quella straordinaria e suggestiva inquadratura a tutto campo di Ellis Island accompagnata da una splendida variazione di Kalinifta?!

Un’audace metafora per un tocco da vero maestro, il quale ci racconta come quello spazio senza tempo e senza nome (…che oggi si nasconde ditro l’acronimo di CPT?!) vada ingravidandosi sempre più delle speranze e dei rimpianti di quanti hanno lasciato casa e affetti, sapori e suoni della propria terra barattondoli con quella che da lì a poco si rivelerà come un’inedita “terra del rimorso”.

Un film che ci racconta come eravamo… un film che ci dice come, purtroppo, siamo diventati!